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lunedì 13 giugno 2016

A Scarcity of Miracles - A King Crimson ProjeKCt - Recensione

Riscopro nel mio archivio digitale questa recensione dell'album "A Scarcity of Miracles" scritta nel 2011 per il Blog dell'amico Jacopo Muneratti e di cui ... ehmm ... mi ero completamente dimenticato. 

Nel frattempo, cinque anni, molte cose sono successe e molti dei "miracoli" citati nell'articolo si sono in qualche modo avverati (attenti a ciò che desiderate, potrebbe avverarsi), tra cui, che P.J. Crook è una lei e non meno importante, il ritorno dei King Crimson, in una formazione particolare che inserisce vecchi componenti illustri, ritornati e incastrati con, più o meno, nuovi componenti, in un contesto particolare e intrigante.
Per il momento attivi solo in tour dal 2014 e in attesa di un probabile e sperato album in studio, "A Scarcity of Miracles" rappresenta un primo passo, nel bene o nel male, di quanto sta accadendo attualmente nell'universo cremisi. Potrebbe essere utile ricordare il passato recente per prepararsi meglio all'immediato futuro.

La recensione la potete trovare QUI.



venerdì 3 giugno 2016

Bill Bruford (3 di 3) - 1994/2009 (contiene Intervista)

Benvenuti nel nostro terzo e ultimo viaggio nel mondo musicale di WILLIAM SCOTT BRUFORD.

Quest’ultima puntata  descrive l’ultima parte della sua carriera, che va dal 1994 al 2008, e con l’intervista annessa, andò in onda la prima volta in data 13 novembre 2010 come puntata numero 50 del mio programma radiofonico "Punto d’Incontro".

Come per le precedenti due parti, il testo originale fu concepito per la lettura radiofonica, più sciolta e sintetica e come per le altre, questo testo è stato riadattato per la pubblicazione su questo blog. In alcuni casi il testo è largamente riscritto: ampliato, dove serviva ma anche cancellato, per quelle parti strettamente radiofoniche. 


In appendice, oltre al link di Youtube per l’intervista, troverete anche l’ultima parte de "I Ferri del Mestiere", l’analisi dei drum set di Bill Bruford.

martedì 24 maggio 2016

Bill Bruford (parte 2 di 3) 1979 - 1993 (contiene I Ferri del Mestiere e L'Esagono di Simmons)

Benvenuti a tutti. Comincia la seconda parte dello speciale dedicato al grande musicista Bill Bruford. Musicista più che batterista, in quanto la sua rara intelligenza, sensibilità e voglia di sperimentare lo ha portato in 41 anni di carriera a travalicare il ruolo canonico e stereotipato che vuole il batterista, semplicemente come colui che accompagna i musicisti. Continuo sperimentatore di suoni e soluzioni ritmiche originali e ricercate in vere e proprie composizioni ritmiche, Bruford ha sempre denunciato il ritardo che il mondo della batteria, dal punto di vista della ricerca e della tecnologia applicata soffre nei confronti di altri strumenti musicali elettrici ed elettrificati, soprattutto nei confronti delle tastiere. Un ritardo che Bruford ha cercato di colmare con l’utilizzo entusiasta ma un po’ ingenuo delle, all’epoca, rivoluzionarie batterie Simmons.

Ma avremo modo di approfondire questi argomenti nel corso della puntata, come di approfondire le varie tappe della sua carriera insieme ad altri musicisti meravigliosi pari a lui, provenienti da ogni parte del globo, da diverse culture, stili e atmosfere in un eclettismo da piccola e intelligente unità mobile, tanto paventata da Robert Fripp, che per molti anni è stato suo compagno di viaggio, in un rapporto sempre conflittuale ma sempre prolifico.

mercoledì 18 maggio 2016

BIll Bruford, scienziato della batteria (parte 1 di 3)

William Scott Bruford (17 maggio 1949 - vita lunga e prospera), il 1° gennaio 2009, dopo 41 anni di musica e concerti in tutto il mondo con i più disparati artisti, ha annunciato il suo ritiro dalla vita pubblica, sospendendo ogni attività concertistica e discografica.
Dal 2009 ad oggi, Bill Bruford ha intrapreso la strada del conferenziere e del saggista, portando la sua vasta esperienza e il suo originale talento sulle pagine di un libro pubblicato nel 2009, "Bill Bruford The Autobiography", molto apprezzato da pubblico e critica per la sua capacità di raccontare la vita (non solo la sua), attraverso la musica e le esperienze umane, con ironia, umorismo e profondità. 
La sua attività di conferenziere gli ha meritato un Dottorato di Filosofia e Ricerca conferitogli dalla University of Surrey a febbraio del 2016, come giusto coronamento di una lunga carriera, mobile, intelligente e per nulla piccola.

Quella che sta per cominciare è la storia di un uomo, di un musicista che ha scelto la batteria. Una storia raccontata attraverso i fatti salienti della sua vita, il suo pensiero ma soprattutto la musica, sua e di altri per la quale ha prestato il suo originale talento sempre all’insegna del gusto, della misura e dell’intelligenza. 
Tre fattori non così comuni nell’industria discografica.

Yes, King Crimson, Genesis saranno solo la punta dell’iceberg musicale di questa storia ..... la media qualitativa sarà elevata ed è sempre pericoloso abituarsi all’eccellenza.

Testo originale scritto per 3 puntate radiofoniche dedicate a Bill Bruford, andate in onda a luglio del 2010 e qui adattate per il blog.

Lo speciale contiene anche "I Ferri del Mestiere" analisi dei drum set di Bill Bruford.


lunedì 9 maggio 2016

The Road To 1981 - Puntata 5 - Fripp and Tronic, mescolato mai agitato

Buongiorno a tutti.
Siamo giunti alla quinta ed ultima puntata di "The Road To 1981", il personale percorso musicale e filosofico di Robert Fripp in mezzo a due fasi dei King Crimson.

Pur avendo aggiunto molti nuovi elementi e fatti, rispetto alle edizioni precedenti di "The Road To 1981", siamo  ben lontani dal poter definire il percorso completo. Ho cercato comunque di mantenere il più possibile l'essenza dello scopo che mi ero prefissato, ossia individuare le connessioni tra Robert Fripp e altri artisti tra il 1972 e il 1980 e analizzare in che modo queste connessioni abbiano portato ai King Crimson del 1981. Ulteriori aggiornamenti sugli eventi e le ricerche necessarie per collegare tra loro questi eventi dovranno forzatamente essere rimandati per una, remota, edizione libro di "The Road to 1981".

Ho cercato anche di mantenere un compromesso tra la dovizia di particolari nel contenuto e la sintesi di esposizione nella forma, in coerenza con lo spirito del formato originale di questa serie: un programma radiofonico di due ore e il relativo podcast. Se ci sono riuscito sta a voi lettori giudicarlo.

Buona lettura e buon viaggio. 

lunedì 11 aprile 2016

Archivio - The Road to 1981 - Puntata 2: King Crimson, Roxy Music, Brian Eno.

Premessa


Come .... premesso all'inizio della prima puntata introduttiva, che trovate qui, The Road To 1981 nella sua forma originale era un programma radiofonico di cui questa seconda puntata per il blog era all'origine il suo vero inizio. Durante la lettura verranno nominati brani musicali che nel contesto radiofonico erano effettivamente messi in onda.
Ho meditato a lungo (circa 60 secondi) se avvalermi dei servigi offerti dal "tuotubo" per simulare la messa in onda dei singoli brani, man mano che li nomino, come in un contesto radiofonico. Alla fine ho deciso di non farlo. Sia per non appesantire troppo un testo già abbastanza lungo e sia perché confido che i lettori di questa serie conoscano già di loro i brani menzionati e che quindi siano in grado, eventualmente mentre leggono, di immaginarseli da soli. Per gli altri basta procurarsi il brano.

Buona lettura e buona immaginazione.


mercoledì 6 aprile 2016

Archivio - The Road to 1981 - Puntata 1: Gli anni '70 di cui non si parla.

The Road to 1981, nasce come speciale radiofonico di due ore e fu trasmesso la prima volta il 9 ottobre 2010 per il mio programma radiofonico "Punto d'Incontro".  
Successivamente "passato l'incontro", lo trasformai in un podcast di due puntate, da tempo non più disponibile in rete (ma forse un giorno ..). 
Questa che segue, in più puntate, è la trasposizione del testo dello speciale radiofonico e riadattato solo un poco per la lettura "senza audio", ossia senza musica. Lo stile è alquanto secco e conciso, proprio per adattarsi all'ascolto più cha alla lettura e forse per qualcuno il tema trattato sarà ugualmente, secco e conciso.

Il tema trattato: il percorso filosofico musicale di Robert Fripp tra la prima metà degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, non è certo un argomento nuovo per coloro che frequentano i King Crimson e molti degli argomenti si possono trovare in Eric Tamm "Robert Fripp, From Crimson King To Crafty Master", testo ben conosciuto e di facile reperibilità. Mi piaceva, all'epoca come oggi, realizzare uno speciale "per radio", come pochi se ne realizzano, su questo argomento, King Crimson, Robert Fripp e le connessioni, Roxy Music, Eno, Bowie, Gabriel, Talking Heads, Trilogia "M.O.R." e chissà se in futuro non si possa realizzarne uno nuovo, aggiornato e approfondito, magari con la collaborazione degli appassionati della musica dei King Crimson e degli altri nomi collegati. 

Pur avendo frequentato Gurdjieff, Uspenskij e certo esoterismo turco, non sono tanto interessato ad essi, quanto a come questi fattori possano aver influenzato lo sviluppo musicale del rock, nella sua accezione più ampia, tra gli anni '70 e gli anni '80 e quindi soprattutto a come, più che al perché, si sia sviluppata nel corso del tempo la musica dei King Crimson.