William Scott Bruford (17 maggio 1949 - vita lunga e prospera), il 1° gennaio 2009, dopo 41 anni di musica e concerti in tutto il mondo con i più disparati artisti, ha annunciato il suo ritiro dalla vita pubblica, sospendendo ogni attività concertistica e discografica.
Dal 2009 ad oggi, Bill Bruford ha intrapreso la strada del conferenziere e del saggista, portando la sua vasta esperienza e il suo originale talento sulle pagine di un libro pubblicato nel 2009, "Bill Bruford The Autobiography", molto apprezzato da pubblico e critica per la sua capacità di raccontare la vita (non solo la sua), attraverso la musica e le esperienze umane, con ironia, umorismo e profondità.
La sua attività di conferenziere gli ha meritato un Dottorato di Filosofia e Ricerca conferitogli dalla University of Surrey a febbraio del 2016, come giusto coronamento di una lunga carriera, mobile, intelligente e per nulla piccola.
Quella che sta per cominciare è la storia di un uomo, di un musicista che ha scelto la batteria. Una storia raccontata attraverso i fatti salienti della sua vita, il suo pensiero ma soprattutto la musica, sua e di altri per la quale ha prestato il suo originale talento sempre all’insegna del gusto, della misura e dell’intelligenza.
Tre fattori non così comuni nell’industria discografica.
Yes, King Crimson, Genesis saranno solo la punta dell’iceberg musicale di questa storia ..... la media qualitativa sarà elevata ed è sempre pericoloso abituarsi all’eccellenza.
Testo originale scritto per 3 puntate radiofoniche dedicate a Bill Bruford, andate in onda a luglio del 2010 e qui adattate per il blog.
Lo speciale contiene anche "I Ferri del Mestiere" analisi dei drum set di Bill Bruford.