venerdì 1 luglio 2022

Jethro Tull fan album 1 - The Blackpool Blues

 Da quando nel 1988 uscì quel monumentale cofanetto "20 Years of Jethro Tull" lo "sport" di realizzare fan album con il materiale della band rimasto fuori dagli album ufficiali si è evoluto grazie sia ai meravigliosi cofanetti curati da Steven Wilson, sia attraverso l'accresciuta tecnologia domestica dell'editing. Da quei foglietti scritti a penna adesso possiamo realizzare playlist dettagliate e copertine che sembrano (sembrano) vere.

Buon divertimento e buon ascolto:








JT The Blackpool Blues


sabato 18 giugno 2022

Jethro Tull - 2 volumi da McHeyre editore

Negli anni passati ho realizzato due file PDF per una comunità di facebook sul grande gruppo musicale britannico.

Ad oggi non ho idea di quanto i due volumi siano stati diffusi ai frequentatori di quel "gruppo" ma ritenendo il loro contenuto di interesse ai fan dei Jethro Tull, ho deciso di renderli disponibili attraverso il link che troverete qui a destra.

Il primo, realizzato con l'approvazione di Aldo Tagliaferro e Michele Manzotti (purtroppo recentemente scomparso) è particolarmente succoso e ve ne lascio qui l'introduzione.

Riguardo al secondo volume "Jethro Tull Recording Chronology 1966 - 1980" è, come si evince dal titolo, un utile "foglio" da consultare.

 INTRODUZIONE


Tra il 1997 ed il 2011 (2012?), per rimanere aggiornati sulle gesta di Ian Anderson e soci, i fan italiani dei Jethro Tull hanno potuto beneficiare della fanzine ITullians, organo di informazione del fan club ufficiale italiano omonimo.

Il piatto forte di quegli albetti spillati, distribuiti agli iscritti (nonostante le Poste italiane), consisteva - oltre alle tragicomiche narrazioni del Presidente del fan club, Aldo Tagliaferro, come chauffeur del Nostro - nelle schede degli album, con la guida all’ascolto, tutti i fatti relativi agli album stessi e soprattutto i testi tradotti e annotati. Ci si stupisce che tanto materiale, frutto di tanto lavoro, prezioso e utile per ogni appassionato, non sia mai stato raccolto in un libro. Infatti ancora non lo è stato. 

Se è vero che rispetto all’epoca, l’appassionato italiano può finalmente trovare sul mercato librario molte biografie sui Jethro Tull, un libro che analizza la musica e gli album (come oggetto) e soprattutto un libro con TUTTI i testi tradotti, ancora non esiste.


L’ebook che avete (metaforicamente) tra le mani, raccoglie quel materiale, preso dal numero 1 al numero 44 della fanzine, in una forma … definiamola anastatica …. sicuramente ancora grezza e incompleta, coprendo il periodo che va dal 1967 (anno di stampa di un acetato di una certa band tra le tante) e il 1984. Tanto ancora manca. 

Tutta la produzione successiva al “velo pietoso” fino a “J-Tull Dot Com”, tutti gli inediti scoperti e sfornati da Steven Wilson (e quelli ancora in forno) dei recenti bellissimi cofanetti, la stessa guida all’ascolto, necessiterà di un aggiornamento alla luce delle recenti “scoperte” dai book di questi stessi cofanetti. 

E magari un giorno tutto questo materiale potrà essere confezionato (trascritto e formattato) in una veste degna del contenuto in un vero libro … by kind permission … degli autori e with you there to help me .. dovunque tu sia.


Manca anche una scheda relativa alla poche BBC Session dei Jethro Tull. 

A questo però si può ovviare consultando questo link (perdonate l’auto promozione) - https://www.rockbywild.it/bbc-session-6-jethro-tull/


Nonostante tutte queste mancanze, mi auguro che il presente ebook possa risultare utile per chi desidera approfondire la conoscenza del variegato e meraviglioso universo musicale dei Jethro Tull e anche per chi, magari in difficoltà con l’inglese di Ian Anderson, fino ad oggi si è perso un paroliere affascinante, raffinato e intelligente.


Cheerio,

Donald McHeyre

(6 gennaio 2018)









sabato 24 settembre 2016

Advanced Readings in Dungeons & Dragons: Le fonti narrative del Gioco di Ruolo


Il 23 dicembre 2014 è terminata sul sito della TOR books l'interessantissima serie Advanced Readings in Dungeons & Dragons dove gli autori, Tim Callahan (esperto di comics) e Mordicai Knode (giochi) una volta a settimana si sono cimentati ad analizzare nei confronti di D&D le opere dei seguenti autori e autrici (e tre antologisti): 

Robert H. Howard, Poul Anderson, Sterling E. Lanier, Fritz Leiber, Edgar Rice Burroughs, Jack Vance, August Derleth, Roger Zelazny, L. Sprague de Camp, Fletcher Pratt, Gardner Fox, Andre Norton, Michael Moorcock, Jack Williamson, Lin Carter, John Bellaris, Fred Saberhagen, Frederic Brown, Stanley G. Weinbaum, Manly Wade Wellman, H. P. Lovecraft, A. Merritt, Lord Dunsany, Philip José Farmer, Margaret St. Clair, Andrew Offutt, Leigh Brackett, J.R.R. Tolkien.


Ma cosa hanno in comune gli illustri signori e le illustre signore qui sopra elencati (la maggior parte maestri indiscussi nel loro campo) con il primo e più longevo gioco di ruolo esistente ?

lunedì 5 settembre 2016

MINSTREL IN THE GALLERY dei JETHRO TULL - LA GRANDE RECENSIONE

MINSTREL IN THE GALLERY edizione dei quarant’anni.
LA GRANDE RECENSIONE.

di Donald McHeyre e Jacopo Muneratti





LA GRANDE introduzione

Personaggi (in ordine di apparizione)

Il Duca e la Duchessa di Derby 
Attori e Menestrelli
Palmer, The Butler

Qualche ospite ritardatario
Frate Donaldo da Aberdeen (imbucato e ubriaco)
Ser Giovanni Jacopone Galeacci (ubriaco e imbucato)

Scena:
Haddon Hall, Bakewell, Derbyshire.
Nella Grand Hall si prepara il ricevimento per il matrimonio del Duca.
Gli sposi presiedono la sala semi vuota.
Gli attori si preparano a rappresentare La Dodicesima Notte.
Improvvisamente alcuni musici accedono al loggione.
Il Butler si avvicina al Duca e alla Sua sposa.

Palmer The Butler:
"Mio Signore e Signora, ci siamo fortuitamente trovati davanti codesti... ehm... guitti, che provvederanno a fornirVi... ehm... buone melodie mentre Vi disponete per i Vostri piaceri del pràndio... quantunque nella deplorevole assenza dei Vostri ospiti. Dunque, mio Signore e Signora, per il Vostro intrattenimento..."

Sposi:
applausi mosci ...

(45 minuti dopo)

I musici hanno appena terminato di suonare.
Gli attori smontano gli apparati di scena.
Due figuri, Frate Donaldo e Ser Giovanni Jacopone, accasciati ad un tavolo ai margini della sala, commentano la rappresentazione appena terminata.

Frate Donaldo da Aberdeen:
Che ora abbiamo fatto? 
La luna incombe e voglia ancor ho di sollazzo.
Portatemi altro vino a mitigar la gola raschia 
e farmi dimenticar la sposa racchia.
E che suono soave e pieno di allegria
proveniva dai menestrelli nella galleria.

Ma che avete amico caro? Non siate mogio.
Ve lo leggo nella faccia,
che qualcosa c’è e vi abbacchia!

Ser Giovanni Jacopone Galeacci:
… i me ga roto i cojoni!


giovedì 25 agosto 2016

DOVE MI HAI PORTATO A CENA?

Per storia e tradizione (e clima) le genti della Gran Bretagna sono da secoli portate a chiudersi in luoghi affollati, pieni di fumo e di birra e di musica, chiamati pub, Public House. Ogni popolo possiede il suo ritrovo di aggregazione sociale con il suo specifico nome. Noi italiani avremmo le osterie ma a differenza degli inglesi e degli irlandesi questa cultura non siamo mai riusciti ad esportarla in tutto il mondo e credo che neanche ci abbiamo provato. Anzi si può dire che anche da noi le osterie siano un ricordo legato ai nostri nonni ormai sostituite a macchia d’olio dal "Bistrot" francese e dal  pub "alla irlandese" dove gestori (italiani) improvvisati servono guinnes spillata male (sul ritrovo sociale preferito dagli americani, proprio quello, diffuso in ogni angolo del pianeta, preferisco stenderci un velo pietoso).